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DALLO STATO DI EMERGENZA ALLO STATO DI GUERRA IL PASSO E' BREVE

2021-10-16 10:21

Luca Bandini

Aperitivo quotidiano, Draghi, Mattarella, Resistenza, stato di guerra, emergenza,

DALLO STATO DI EMERGENZA ALLO STATO DI GUERRA IL PASSO E' BREVE

Per chi non lo sapesse, lo stato di Emergenza sanitaria adottato fin dal 31 gennaio del 2020 dal pagliaccio di turno Giuseppe Conte, secondo la costit

Per chi non lo sapesse, lo stato di Emergenza sanitaria adottato fin dal 31 gennaio del 2020 dal pagliaccio di turno, Giuseppe Conte, secondo la costituzione italiana puo' essere prorogato di 12 mesi con estensione eccezionale per un massimo di altri 12 mesi ovvero fino al 31 gennaio del 2022.

Visto che, attualmente e' gia' stato prorogato fino al 31 dicembre di quest'anno, con molta probabilita' il presidente del consiglio attuale   - altra marionetta del potere unico finanziario mondiale - lo estendera' fino al massimo concesso dalla nostra Carta Costituzionale e, quindi, fino alla fine di gennaio.

Ma, visto e considerato che a stato di emergenza concluso il governo sara' costretto a passare per le forche caudine delle discussioni e decisioni parlamentari e, quindi, con un allungamento dei tempi operativi molto significativo, stanno riflettendo su come poter aggirare questo fastidioso ostacolo rappresentato dal parlamento e poter, cosi', continuare indisturbati nella decretazione d'emergenza o, peggio ancora, nella assoluta autoritaria decisionalita' del Premier.

Proprio in questi giorni hanno dato il via libera alla narrazione, da parte dei giornali-lacche' di governo, atta a preparare la giustificazione di un eventuale passaggio a stato di guerra, che gli permettera', appunto, di avocare a sé stessi la gestione del potere piu' totale.

Senza ombra di dubbio, le proteste e gli scioperi di questi giorni, anche se minimizzati indecentemente da quasi tutti i media, continueranno e, con molta probabilita', aumenteranno di intensita' - magari con qualche "incidente" confezionato ad arte dallo stesso governo, come quello della Cgil di sabato scorso - e se aggiungiamo che il periodo dell'influenza stagionale sta iniziando, come tutti gli anni, e che avra' un impatto devastante sulla popolazione italiana, gia' lungamente provata (alcuni studi paventano addirittura un numero di decessi per influenza stagionale di 4 o 5 volte superiori alla normalita'), ecco serviti su un piatto d'argento i motivi sufficienti per trasformare lo stato di emergenza sanitaria in un vero e proprio stato di guerra, che conferira' al Premier i poteri necessari per decretare in autonomia, senza dover ascoltare minimamente il parlamento tutto.

E' da tener presente che tale situazione lo autorizzera' anche ad utilizzare le forze militari, qualora lo ritenesse opportuno o quando la situazione di protesta del paese lo richiedesse, per salvaguardare il "supremo benessere" della collettivita'.

Normalmente, per evitare queste possibilita' concesse all'autoritarismo di un solo uomo o di un solo gruppo politico, i nostri padri fondatori avevano inserito all'interno sia della costituzione che dell'ordinamento giuridico e politico dello stato dei correttivi tali da scongiurare una simile sciagurata possibilita' come, ad esempio, il Presidente della Repubblica.

Ma, ahime', oggi ci troviamo con un Capo dello Stato che si puo' definire a giusto titolo il peggior Presidente della Repubblica che l'Italia abbia mai avuto, completamente prono di fronte ai diktat dell'uomo forte del momento - Draghi -, sorretto e spalleggiato dai poteri forti della finanza mondiale.

E state pur tranquilli che a nulla varranno le proteste di quei cittadini contrari a farsi comandare a bacchetta e che ancora hanno un briciolo di cervello per poter liberamente giudicare l'operato di questa massa di delinquenti che ci governa, poiche', con uno scenario come poco sopra illustarto, qualsiasi resistenza verra' stroncata sul nascere o, come sta accadendo ormai da oltre 1 anno, verra' sapientemente nascosta all'opinione pubblica, con l'aiuto dell'intera stampa ormai al soldo di questo illegittimo governo.

Il sistema per poter fermare tutto cio' ci sarebbe, ma prevederebbe la connessione pianificata di tutte le persone che dissentono da questo autoritario sistema, di modo da creare uno zoccolo diffuso di protesta - da considerare che i contrari, attualmente, sono come minimo il 20/25% della popolazione Italiana, ovvero oltre 15 milioni di persone  - e, quindi, di poter creare un ostacolo "numericamente" insormontabile per questi nostalgici delle maniere forti.

Ma, purtroppo, questo non sara' possibile, per il semplice fatto che ogni cittadino Italiano si sente portatore della verita' e non accettera' mai di fare quadrato intorno a qualche leader per poter, in questo modo, uscire da questo incubo, riappropriandosi cosi' della liberta'.

E questo e' il limite che noi Italiani abbiamo.

Da sempre. 

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